La Orda (2)
Si svegliò di notte per dei rumori . nel dormiveglia si alzò e si diresse alla finestra e ciò che vide lo stupì . Il quartiere si era come animato . Vedeva qualche luce di locale aperto e ragazzi in strada con la bottiglia di birra in mano . Vedeva anche qualche cassonetto dell'immondizia rovesciato e qualcuno consumato dal fuoco ( probabilmente incendiato giorni prima ) . Riaccostò le tende e si mise a sedere su una poltroncina là vicino . Prese la decisione di bersi un buon caffè alla francese ( annacquato ) e di riversarsi per le strade per vivere il momento . Erano le 3.15 del mattinoo . Prese il caffè preparato dalla macchinetta, si lavò i denti, si vestì e si guardò allo specchio . Ciò che vedeva era un diciassettenne dai capelli castano chiaro-scuro, dalla pelle delicata ma fresca, occhi marroni e lineamenti delicati . Gli piaceva ciò che vedeva . Scese giù nella piccola hall e vide che il portiere o il proprietario non c'erano . Uscì .
Dei ragazzi passavano canticchiando musica, tutti euforici e mentre camminava lo vide : un palazzone di 20 -30 piani che dominava con il suo cemnto il quartiere . Imponente, anche da lontano, vide pochi luci accese alle finestre ma anche l'enorme andrione che faceva da entrata . Due ragazzoni erano appostati davanti . Saranno stati 100 - 150 metri distanti da lui . Era alla destra dell'uscita del piccolo albergo in cui alloggiava . Si diresse in quella direzione . Fatte qualche decina di metri si arrestò : i due allentrata avevano l'aria minacciosa . Tutt'intorno c'erano dei ragazzi neri che facevano come le ronde : passeggiavano con occhi vispi , sempre sull'attenti .Il giardino di fronte ospitava altri ragazzi a sorseggiare birra seduti sulle panchine . Di ragazze non se ne vedeva . Forse il nome del quartiere La Horde, La Orda, derivava da questo : una sorta di quartiere quasi gestito da loro con base proprio quel palazzone, quel palazzo mastodontico e imponente che troneggiava su tutto . E La Orda erano quei ragazzi con le facce poco assicurabili . Tornò indietro a visitare il quartiere per altre strade, più o meno più sicure . Fece caso ad un piccolo bar ancora chiuso che con soli 2 franchi offriva a colazione omelette, pane, marmellata, burro, succo d'arancia, acqua e caffè oppure con 0,80 franchi croissant ripieno di panna, crema, cioccolata, marmellata e caffè o cappuccino o succo d'arancia . I prezzi erano davvero bassi e i suoi circa 6.000 franchi sarebbero davvero serviti a lungo, con buona oculatezza e senza troppi costi . Tornò a letto per riordinare le idee .
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